{"id":9416,"date":"2021-09-25T23:22:01","date_gmt":"2021-09-25T21:22:01","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=9416"},"modified":"2021-09-25T23:22:41","modified_gmt":"2021-09-25T21:22:41","slug":"mc-938-48","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mc-938-48\/","title":{"rendered":"Mc 9, 38-48"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2>26.09.2021 XXVI Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Downloads280.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-9417\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Downloads280-300x106.jpg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"149\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Downloads280-300x106.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Downloads280-768x272.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Downloads280.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 420px) 100vw, 420px\" \/><\/a><span style=\"color: #332828;\">+ Dal Vangelo secondo Marco (9, 38-48)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #332828;\">In quel tempo, Giovanni disse a Ges\u00f9: \u00abMaestro, abbiamo visto uno che scacciava dem\u00f2ni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perch\u00e9 non ci seguiva\u00bb. Ma Ges\u00f9 disse: \u00abNon glielo impedite, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non \u00e8 contro di noi \u00e8 per noi.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #332828;\">Chiunque infatti vi dar\u00e0 da bere un bicchiere d\u2019acqua nel mio nome perch\u00e9 siete di Cristo, in verit\u00e0 io vi dico, non perder\u00e0 la sua ricompensa.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #332828;\">Chi scandalizzer\u00e0 uno solo di questi piccoli che credono in me, \u00e8 molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti \u00e8 motivo di scandalo, tagliala: \u00e8 meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anzich\u00e9 con le due mani andare nella Ge\u00e8nna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti \u00e8 motivo di scandalo, taglialo: \u00e8 meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anzich\u00e9 con i due piedi essere gettato nella Ge\u00e8nna. E se il tuo occhio ti \u00e8 motivo di scandalo, gettalo via: \u00e8 meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anzich\u00e9 con due occhi essere gettato nella Ge\u00e8nna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">________________________<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Continuando nella lettura del capitolo 9 di Marco, il vangelo di questa XXVI domenica ci presenta una serie di affermazioni di Ges\u00f9 che, a prima vista, possono apparire poco legate tra loro. Ma forse non \u00e8 cos\u00ec. Il punto di partenza \u00e8 una affermazione di Giovanni, uno dei Dodici, probabilmente il pi\u00f9 giovane. Non \u00e8 una domanda, \u00e8 il racconto di un\u2019iniziativa presa dagli apostoli, che per\u00f2 Ges\u00f9 non condivide. Si tratta di una situazione che si ripete costantemente nella storia della Chiesa: cercare di delimitarne i confini, mettendo dentro chi \u00e8 \u201cdei nostri\u201d e fuori tutti gli altri. E chi definisce i criteri? C\u2019\u00e8 il catechismo, ci sono i dogmi, c\u2019\u00e8 la fede \u201cortodossa\u201d, certo\u2026 tutto vero, ma Ges\u00f9 ci invita a guardare le cose da un altro punto di vista: agire nel suo nome. Ci pu\u00f2 essere (ce ne sono tanti!) chi in nome di Dio fa cose sbagliate, anche azioni terribili; ma chi siamo noi per giudicare? Dobbiamo discernere e giudicare ci\u00f2 che \u00e8 male, perch\u00e9 ci sono atti che sono evidentemente contro il bene e la verit\u00e0, ma non abbiamo l\u2019autorit\u00e0 di giudicare i fratelli e le sorelle che li compiono, perch\u00e9 solo Dio ne conosce il cuore fino in fondo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Al tempo stesso, ci pu\u00f2 essere (e ce ne sono tanti, purtroppo!) chi \u00e8 \u201cdentro\u201d la Chiesa, eppure compie il male. Ecco perch\u00e9 Ges\u00f9 mette in risalto anche l\u2019altra faccia della medaglia: se da parte nostra, noi che siamo suoi discepoli non possiamo giudicare chi \u00e8 \u201cdegno\u201d di richiamarsi al nome di Dio, dall\u2019altra tutti dobbiamo avere ben chiaro il pericolo di dare \u201cscandalo\u201d, cio\u00e8 letteralmente di essere \u201cpietra d\u2019inciampo\u201d per il prossimo, in particolare per i pi\u00f9 piccoli, quelli che anche nella fede sono pi\u00f9 fragili. E qui il Signore ha parole molto forti, perch\u00e9 l\u2019effetto dello scandalo \u00e8 umanamente incalcolabile, come purtroppo stiamo sperimentando in questo tempo anche nella Chiesa. Piuttosto che dare scandalo, meglio tagliarsi un mano o un piede, o cavarsi un occhio! Sembrano espressioni esagerate? Ma che cosa me ne far\u00f2 della mia integrit\u00e0 fisica, se sar\u00f2 interiormente cos\u00ec corrotto da sottrarmi alla misericordia di Dio? Il Signore ha dato tutto per me, Lui vuole la mia salvezza, fa di tutto perch\u00e9 io sia \u201cdentro\u201d, ma quando do scandalo sono io che mi mi metto fuori, mi sottraggo alla sua grazia salvifica. Allora meglio rinunciare anche a una parte di me, lasciarmi \u201ctagliare\u201d, come del resto ha fatto Ges\u00f9 per amore sulla croce, piuttosto che portare il mio prossimo lontano da Dio con il cattivo esempio della mia corruzione, della mia ipocrisia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Chiediamo al Signore di camminare nella via della santit\u00e0, di riconoscere i nostri passi falsi in questo cammino e di saperci rifugiare sempre nella sua misericordia, senza ferire la comunit\u00e0 umana con lo scandalo della nostra miseria. E chiediamogli l\u2019umilt\u00e0 di non sentirci mai migliori, giudicando ed escludendo, imparando ogni giorno a vedere il bene che viene da Dio, anche attraverso strumenti che ci sorprendono.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Grazie, Signore, perch\u00e9 il tuo Spirito guida la storia e sa operare il bene in modo misterioso, anche l\u00e0 dove io non lo so ancora riconoscere!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a style=\"text-align: justify;\" href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>26.09.2021 XXVI Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B &nbsp; + Dal Vangelo secondo Marco (9, 38-48) In quel tempo, Giovanni disse a Ges\u00f9: \u00abMaestro, abbiamo visto uno che scacciava dem\u00f2ni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perch\u00e9 non ci seguiva\u00bb. Ma Ges\u00f9 disse: \u00abNon glielo impedite, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non \u00e8 contro di noi \u00e8 per noi. Chiunque infatti vi dar\u00e0 da bere un bicchiere d\u2019acqua nel mio nome perch\u00e9 siete di Cristo, in verit\u00e0 io vi dico, non perder\u00e0 la sua ricompensa. Chi scandalizzer\u00e0 uno solo di questi piccoli che credono in me, \u00e8 molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti \u00e8 motivo di scandalo, tagliala: \u00e8 meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anzich\u00e9 con le due mani andare nella Ge\u00e8nna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti \u00e8 motivo di scandalo, taglialo: \u00e8 meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anzich\u00e9 con i due piedi essere gettato nella Ge\u00e8nna. E se il tuo occhio ti \u00e8 motivo di scandalo, gettalo via: \u00e8 meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anzich\u00e9 con due occhi essere gettato nella Ge\u00e8nna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue\u00bb. ________________________ Continuando nella lettura del capitolo 9 di Marco, il vangelo di questa XXVI domenica ci presenta una serie di affermazioni di Ges\u00f9 che, a prima vista, possono apparire poco legate tra loro. Ma forse non \u00e8 cos\u00ec. Il punto di partenza \u00e8 una affermazione di Giovanni, uno dei Dodici, probabilmente il pi\u00f9 giovane. Non \u00e8 una domanda, \u00e8 il racconto di un\u2019iniziativa presa dagli apostoli, che per\u00f2 Ges\u00f9 non condivide. Si tratta di una situazione che si ripete costantemente nella storia della Chiesa: cercare di delimitarne i confini, mettendo dentro chi \u00e8 \u201cdei nostri\u201d e fuori tutti gli altri. E chi definisce i criteri? C\u2019\u00e8 il catechismo, ci sono i dogmi, c\u2019\u00e8 la fede \u201cortodossa\u201d, certo\u2026 tutto vero, ma Ges\u00f9 ci invita a guardare le cose da un altro punto di vista: agire nel suo nome. Ci pu\u00f2 essere (ce ne sono tanti!) chi in nome di Dio fa cose sbagliate, anche azioni terribili; ma chi siamo noi per giudicare? Dobbiamo discernere e giudicare ci\u00f2 che \u00e8 male, perch\u00e9 ci sono atti che sono evidentemente contro il bene e la verit\u00e0, ma non abbiamo l\u2019autorit\u00e0 di giudicare i fratelli e le sorelle che li compiono, perch\u00e9 solo Dio ne conosce il cuore fino in fondo. Al tempo stesso, ci pu\u00f2 essere (e ce ne sono tanti, purtroppo!) chi \u00e8 \u201cdentro\u201d la Chiesa, eppure compie il male. Ecco perch\u00e9 Ges\u00f9 mette in risalto anche l\u2019altra faccia della medaglia: se da parte nostra, noi che siamo suoi discepoli non possiamo giudicare chi \u00e8 \u201cdegno\u201d di richiamarsi al nome di Dio, dall\u2019altra tutti dobbiamo avere ben chiaro il pericolo di dare \u201cscandalo\u201d, cio\u00e8 letteralmente di essere \u201cpietra d\u2019inciampo\u201d per il prossimo, in particolare per i pi\u00f9 piccoli, quelli che anche nella fede sono pi\u00f9 fragili. E qui il Signore ha parole molto forti, perch\u00e9 l\u2019effetto dello scandalo \u00e8 umanamente incalcolabile, come purtroppo stiamo sperimentando in questo tempo anche nella Chiesa. Piuttosto che dare scandalo, meglio tagliarsi un mano o un piede, o cavarsi un occhio! Sembrano espressioni esagerate? Ma che cosa me ne far\u00f2 della mia integrit\u00e0 fisica, se sar\u00f2 interiormente cos\u00ec corrotto da sottrarmi alla misericordia di Dio? Il Signore ha dato tutto per me, Lui vuole la mia salvezza, fa di tutto perch\u00e9 io sia \u201cdentro\u201d, ma quando do scandalo sono io che mi mi metto fuori, mi sottraggo alla sua grazia salvifica. Allora meglio rinunciare anche a una parte di me, lasciarmi \u201ctagliare\u201d, come del resto ha fatto Ges\u00f9 per amore sulla croce, piuttosto che portare il mio prossimo lontano da Dio con il cattivo esempio della mia corruzione, della mia ipocrisia. Chiediamo al Signore di camminare nella via della santit\u00e0, di riconoscere i nostri passi falsi in questo cammino e di saperci rifugiare sempre nella sua misericordia, senza ferire la comunit\u00e0 umana con lo scandalo della nostra miseria. E chiediamogli l\u2019umilt\u00e0 di non sentirci mai migliori, giudicando ed escludendo, imparando ogni giorno a vedere il bene che viene da Dio, anche attraverso strumenti che ci sorprendono. Grazie, Signore, perch\u00e9 il tuo Spirito guida la storia e sa operare il bene in modo misterioso, anche l\u00e0 dove io non lo so ancora riconoscere! 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