{"id":9487,"date":"2021-10-23T22:39:16","date_gmt":"2021-10-23T20:39:16","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=9487"},"modified":"2021-10-23T22:43:51","modified_gmt":"2021-10-23T20:43:51","slug":"mc-1046-52","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mc-1046-52\/","title":{"rendered":"Mc10, 46-52"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">24.10.2021 XXX Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #593131;\">Dal Vangelo secondo Marco (10, 46-52)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #593131;\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Rupnik-la-guarigione-del-cieco.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-9489 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Rupnik-la-guarigione-del-cieco-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Rupnik-la-guarigione-del-cieco-300x169.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Rupnik-la-guarigione-del-cieco-768x432.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Rupnik-la-guarigione-del-cieco.jpg 777w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In quel tempo, mentre Ges\u00f9 partiva da G\u00e8rico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Tim\u00e8o, Bartim\u00e8o, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Ges\u00f9 Nazareno, cominci\u00f2 a gridare e a dire: \u00abFiglio di Davide, Ges\u00f9, abbi piet\u00e0 di me!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #593131;\">Molti lo rimproveravano perch\u00e9 tacesse, ma egli gridava ancora pi\u00f9 forte: \u00abFiglio di Davide, abbi piet\u00e0 di me!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #593131;\">Ges\u00f9 si ferm\u00f2 e disse: \u00abChiamatelo!\u00bb. Chiamarono il cieco, dicendogli: \u00abCoraggio! \u00c0lzati, ti chiama!\u00bb. Egli, gettato via il suo mantello, balz\u00f2 in piedi e venne da Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #593131;\">Allora Ges\u00f9 gli disse: \u00abChe cosa vuoi che io faccia per te?\u00bb. E il cieco gli rispose: \u00abRabbun\u00ec, che io veda di nuovo!\u00bb. E Ges\u00f9 gli disse: \u00abVa&#8217;, la tua fede ti ha salvato\u00bb. E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Questo episodio conclusivo del capitolo 10 di Marco si svolge ancora sulla strada. Ed \u00e8 un episodio molto movimentato, direi quasi travolgente! C\u2019\u00e8 Ges\u00f9, con i suoi e una grande folla, ma in tutto questo movimento c\u2019\u00e8 uno fermo, seduto, che chiede l\u2019elemosina ed \u00e8 cieco. Passa Ges\u00f9 e tutto cambia: la folla diventa un muro per il cieco, che grida e invoca piet\u00e0 dal Figlio di Davide. E il suo grido supera quel muro, tanto che Ges\u00f9 si ferma e ordina di chiamarlo. A questo punto il cieco getta via il suo mantello, cio\u00e8 tutto ci\u00f2 che aveva. La domanda che il Signore gli rivolge l\u2019abbiamo sentita altre volte nei racconti di guarigione: \u00abChe cosa vuoi che io faccia per te?\u00bb. E il cieco Bartimeo, che gi\u00e0 riconosce Ges\u00f9 come Maestro, gli chiede il dono della vista che aveva perduto. Ma Ges\u00f9 fa molto di pi\u00f9: insieme alla vista, gli dona la salvezza, come risposta alla sua fede! E Bartimeo diviene a tutti gli effetti un discepolo del Signore. Ma che differenza con i Dodici! Il contrasto con l\u2019episodio dei figli di Zebedeo \u00e8 evidente. Anche a loro Ges\u00f9 aveva rivolto la stessa domanda, ed essi avevano chiesto i primi posti nel Regno. In precedenza, Pietro, a nome di tutto il gruppo, aveva affermato di aver lasciato tutto per seguire Ges\u00f9 e aveva chiesto che cosa avrebbero avuto in cambio. Bartimeo lascia tutto prima di riavere la vista; grida per farsi sentire da Ges\u00f9, sfidando le folle; e il suo grido non ottiene solo l\u2019attenzione del Signore, ma anche la conversione della folla, che da ostacolo diventa aiuto perch\u00e9 il cieco possa incontrare il Maestro.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Anche a ciascuno di noi Ges\u00f9 chiede: \u00abChe cosa vuoi che io faccia per te?\u00bb. Bartimeo ci insegna a rispondere. Di che cosa abbiamo davvero bisogno, che cosa cerchiamo, che cosa \u00e8 vitale per noi? Per chi o che cosa siamo pronti a lasciare tutto? Lasciare tutto e affidarsi al Signore Ges\u00f9 significa credere che in questa fede siamo salvati. La forza del cieco Bartimeo \u00e8 davvero esemplare. Quante volte abbiamo un grido dentro, che non esce perch\u00e9 non abbiamo il coraggio di sfidare gli ostacoli, il sentire comune, \u201cpoliticamente corretto\u201d, che ci rende tutti assuefatti a un pensiero unico, comodo, ma quasi mai evangelico. Se grido \u201cSignore, abbi piet\u00e0 di me!\u201d, chi mi sta intorno avr\u00e0 probabilmente da ridire; ma posso essere certa che Lui mi ascolta e accoglie la mia preghiera, sono sicura che mi salva e mi solleva dalla mia debolezza, da quell\u2019infermit\u00e0 che mi fa cieca davanti alla sua presenza, sorda alla sua grazia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Bartimeo ritrova la vista, ma potremmo dire che ritrova la vita, perch\u00e9 fa esperienza dell\u2019Amore che salva e non lo lascia pi\u00f9. Sia cos\u00ec anche per noi! Preghiamo il Signore con le parole del cieco di Gerico, ascoltiamo la voce di Ges\u00f9 che ci chiama e ci chiede \u00abChe cosa vuoi che io faccia per te?\u00bb. E mettiamoci con fede nelle sue mani, per fare gi\u00e0 qui e ora l\u2019esperienza della salvezza.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a style=\"text-align: justify;\" href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>24.10.2021 XXX Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B &nbsp; Dal Vangelo secondo Marco (10, 46-52) In quel tempo, mentre Ges\u00f9 partiva da G\u00e8rico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Tim\u00e8o, Bartim\u00e8o, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Ges\u00f9 Nazareno, cominci\u00f2 a gridare e a dire: \u00abFiglio di Davide, Ges\u00f9, abbi piet\u00e0 di me!\u00bb. Molti lo rimproveravano perch\u00e9 tacesse, ma egli gridava ancora pi\u00f9 forte: \u00abFiglio di Davide, abbi piet\u00e0 di me!\u00bb. Ges\u00f9 si ferm\u00f2 e disse: \u00abChiamatelo!\u00bb. Chiamarono il cieco, dicendogli: \u00abCoraggio! \u00c0lzati, ti chiama!\u00bb. Egli, gettato via il suo mantello, balz\u00f2 in piedi e venne da Ges\u00f9. Allora Ges\u00f9 gli disse: \u00abChe cosa vuoi che io faccia per te?\u00bb. E il cieco gli rispose: \u00abRabbun\u00ec, che io veda di nuovo!\u00bb. E Ges\u00f9 gli disse: \u00abVa&#8217;, la tua fede ti ha salvato\u00bb. E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada. &nbsp; Questo episodio conclusivo del capitolo 10 di Marco si svolge ancora sulla strada. Ed \u00e8 un episodio molto movimentato, direi quasi travolgente! C\u2019\u00e8 Ges\u00f9, con i suoi e una grande folla, ma in tutto questo movimento c\u2019\u00e8 uno fermo, seduto, che chiede l\u2019elemosina ed \u00e8 cieco. Passa Ges\u00f9 e tutto cambia: la folla diventa un muro per il cieco, che grida e invoca piet\u00e0 dal Figlio di Davide. E il suo grido supera quel muro, tanto che Ges\u00f9 si ferma e ordina di chiamarlo. A questo punto il cieco getta via il suo mantello, cio\u00e8 tutto ci\u00f2 che aveva. La domanda che il Signore gli rivolge l\u2019abbiamo sentita altre volte nei racconti di guarigione: \u00abChe cosa vuoi che io faccia per te?\u00bb. E il cieco Bartimeo, che gi\u00e0 riconosce Ges\u00f9 come Maestro, gli chiede il dono della vista che aveva perduto. Ma Ges\u00f9 fa molto di pi\u00f9: insieme alla vista, gli dona la salvezza, come risposta alla sua fede! E Bartimeo diviene a tutti gli effetti un discepolo del Signore. Ma che differenza con i Dodici! Il contrasto con l\u2019episodio dei figli di Zebedeo \u00e8 evidente. Anche a loro Ges\u00f9 aveva rivolto la stessa domanda, ed essi avevano chiesto i primi posti nel Regno. In precedenza, Pietro, a nome di tutto il gruppo, aveva affermato di aver lasciato tutto per seguire Ges\u00f9 e aveva chiesto che cosa avrebbero avuto in cambio. Bartimeo lascia tutto prima di riavere la vista; grida per farsi sentire da Ges\u00f9, sfidando le folle; e il suo grido non ottiene solo l\u2019attenzione del Signore, ma anche la conversione della folla, che da ostacolo diventa aiuto perch\u00e9 il cieco possa incontrare il Maestro. Anche a ciascuno di noi Ges\u00f9 chiede: \u00abChe cosa vuoi che io faccia per te?\u00bb. Bartimeo ci insegna a rispondere. Di che cosa abbiamo davvero bisogno, che cosa cerchiamo, che cosa \u00e8 vitale per noi? Per chi o che cosa siamo pronti a lasciare tutto? Lasciare tutto e affidarsi al Signore Ges\u00f9 significa credere che in questa fede siamo salvati. La forza del cieco Bartimeo \u00e8 davvero esemplare. Quante volte abbiamo un grido dentro, che non esce perch\u00e9 non abbiamo il coraggio di sfidare gli ostacoli, il sentire comune, \u201cpoliticamente corretto\u201d, che ci rende tutti assuefatti a un pensiero unico, comodo, ma quasi mai evangelico. 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