{"id":9509,"date":"2021-10-30T23:17:28","date_gmt":"2021-10-30T21:17:28","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=9509"},"modified":"2021-10-30T23:25:40","modified_gmt":"2021-10-30T21:25:40","slug":"mc-1228b-34","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mc-1228b-34\/","title":{"rendered":"Mc12, 28-34"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">31.10.2021 XXXI Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #402414;\">Dal Vangelo secondo Marco (12, 28b-34)<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #402414;\">&nbsp;<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #402414;\"><a style=\"color: #402414;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/10-comandamenti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-9523 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/10-comandamenti-300x209.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/10-comandamenti-300x209.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/10-comandamenti-768x536.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/10-comandamenti.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span><span style=\"color: #402414;\">Ges\u00f9 rispose: \u00abIl primo \u00e8: &#8220;Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio \u00e8 l&#8217;unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza&#8221;. Il secondo \u00e8 questo: &#8220;Amerai il tuo prossimo come te stesso&#8221;. Non c&#8217;\u00e8 altro comandamento pi\u00f9 grande di questi\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #402414;\">Lo scriba gli disse: \u00abHai detto bene, Maestro, e secondo verit\u00e0, che Egli \u00e8 unico e non vi \u00e8 altri all&#8217;infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l&#8217;intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale pi\u00f9 di tutti gli olocausti e i sacrifici\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #402414;\">Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Ges\u00f9 gli disse: \u00abNon sei lontano dal regno di Dio\u00bb. E nessuno aveva pi\u00f9 il coraggio di interrogarlo.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nella lettura continua del Vangelo di Marco, la liturgia non ci ha presentato il capitolo 11, nel quale il Signore ha fatto il suo ingresso in Gerusalemme. Nel capitolo 12, che si svolge nel tempio, dopo una serie di accese discussioni con gli scribi e i farisei, oggi troviamo ancora uno scriba in dialogo con il Signore, ma questa volta il discorso non \u00e8 polemico, anzi: la conclusione di Ges\u00f9 \u00e8 un notevole complimento al suo interlocutore, anche se a quest\u2019ultimo manca ancora un passo da fare.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/amore.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-9513 alignleft\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/amore-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/amore-300x168.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/amore.jpg 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ma andiamo con ordine. La domanda che lo scriba rivolge a Ges\u00f9 \u00e8 una domanda tipica nell\u2019ebraismo, per il quale tutta la Scrittura si riassume in quelle parole del Deuteronomio che effettivamente il Signore cita. Ma Egli non si limita a richiamare l\u2019amore a Dio, aggiunge un secondo comandamento che \u00e8 simile al primo e richiede l\u2019amore al prossimo come a se stessi. Si tratta di una precisazione non richiesta, ma determinante, perch\u00e9 la cartina di tornasole dell\u2019amore a Dio \u00e8 il concreto amore ai fratelli e sorelle, ai quali siamo chiamati a farci prossimi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00c8 importante sottolineare che tutto nasce dall\u2019ascolto: \u201cAscolta\u201d \u00e8 l\u2019esortazione iniziale. Ascoltare cosa? Certamente Dio, la sua Parola; ma se c\u2019\u00e8 un unico amore, che riguarda Dio e il prossimo, allora l\u2019ascolto deve riguardare anche i fratelli! E potremmo dire che \u00e8 possibile vivere concretamente l\u2019amore solo se questo passa per l\u2019ascolto. Non si ascoltano solo le parole, ma anche gli sguardi, i gesti, il cuore\u2026<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Lo scriba ha ascoltato la risposta di Ges\u00f9 e l\u2019approva esplicitamente, aggiungendo un elemento importante: non c\u2019\u00e8 sacrificio che valga quanto un amore autentico a Dio e al prossimo. Il riferimento immediato sono quelle espressioni della religiosit\u00e0 ebraica che richiedevano l\u2019offerta di un sacrificio o un olocausto. Ma credo che anche noi dobbiamo stare attenti a non ridurre la nostra religiosit\u00e0 a una serie di devozioni e penitenze, quasi che fosse possibile o addirittura necessario \u201cfare\u201d determinate cose per poter avere una relazione con Dio. \u00c8 forse proprio questo il passaggio che manca allo scriba per entrare nel regno. Il Regno \u00e8 Ges\u00f9, la sua presenza, il suo amore. Se vogliamo vedere pienamente realizzato l\u2019amore a Dio e al prossimo, \u00e8 proprio al Signore, alla sua vita donata, che dobbiamo guardare. E l\u2019unica via per vivere questo stesso amore \u00e8 vivere in Lui. \u00c8 nella relazione con il Signore che impariamo ad amare come Lui. Solo cos\u00ec impariamo a relativizzare il nostro \u201cfare\u201d, per lasciare spazio al \u201cfare\u201d di Dio, che \u00e8 Amore.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Chiediamo al Signore di imparare ad ascoltare, di imparare da Lui ad amare noi stessi e il prossimo in Lui.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a style=\"text-align: justify;\" href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>31.10.2021 XXXI Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B &nbsp; Dal Vangelo secondo Marco (12, 28b-34) &nbsp; Ges\u00f9 rispose: \u00abIl primo \u00e8: &#8220;Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio \u00e8 l&#8217;unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza&#8221;. Il secondo \u00e8 questo: &#8220;Amerai il tuo prossimo come te stesso&#8221;. Non c&#8217;\u00e8 altro comandamento pi\u00f9 grande di questi\u00bb. Lo scriba gli disse: \u00abHai detto bene, Maestro, e secondo verit\u00e0, che Egli \u00e8 unico e non vi \u00e8 altri all&#8217;infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l&#8217;intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale pi\u00f9 di tutti gli olocausti e i sacrifici\u00bb. Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Ges\u00f9 gli disse: \u00abNon sei lontano dal regno di Dio\u00bb. E nessuno aveva pi\u00f9 il coraggio di interrogarlo. &nbsp; Nella lettura continua del Vangelo di Marco, la liturgia non ci ha presentato il capitolo 11, nel quale il Signore ha fatto il suo ingresso in Gerusalemme. Nel capitolo 12, che si svolge nel tempio, dopo una serie di accese discussioni con gli scribi e i farisei, oggi troviamo ancora uno scriba in dialogo con il Signore, ma questa volta il discorso non \u00e8 polemico, anzi: la conclusione di Ges\u00f9 \u00e8 un notevole complimento al suo interlocutore, anche se a quest\u2019ultimo manca ancora un passo da fare. Ma andiamo con ordine. La domanda che lo scriba rivolge a Ges\u00f9 \u00e8 una domanda tipica nell\u2019ebraismo, per il quale tutta la Scrittura si riassume in quelle parole del Deuteronomio che effettivamente il Signore cita. Ma Egli non si limita a richiamare l\u2019amore a Dio, aggiunge un secondo comandamento che \u00e8 simile al primo e richiede l\u2019amore al prossimo come a se stessi. Si tratta di una precisazione non richiesta, ma determinante, perch\u00e9 la cartina di tornasole dell\u2019amore a Dio \u00e8 il concreto amore ai fratelli e sorelle, ai quali siamo chiamati a farci prossimi. \u00c8 importante sottolineare che tutto nasce dall\u2019ascolto: \u201cAscolta\u201d \u00e8 l\u2019esortazione iniziale. Ascoltare cosa? Certamente Dio, la sua Parola; ma se c\u2019\u00e8 un unico amore, che riguarda Dio e il prossimo, allora l\u2019ascolto deve riguardare anche i fratelli! E potremmo dire che \u00e8 possibile vivere concretamente l\u2019amore solo se questo passa per l\u2019ascolto. Non si ascoltano solo le parole, ma anche gli sguardi, i gesti, il cuore\u2026 Lo scriba ha ascoltato la risposta di Ges\u00f9 e l\u2019approva esplicitamente, aggiungendo un elemento importante: non c\u2019\u00e8 sacrificio che valga quanto un amore autentico a Dio e al prossimo. Il riferimento immediato sono quelle espressioni della religiosit\u00e0 ebraica che richiedevano l\u2019offerta di un sacrificio o un olocausto. Ma credo che anche noi dobbiamo stare attenti a non ridurre la nostra religiosit\u00e0 a una serie di devozioni e penitenze, quasi che fosse possibile o addirittura necessario \u201cfare\u201d determinate cose per poter avere una relazione con Dio. \u00c8 forse proprio questo il passaggio che manca allo scriba per entrare nel regno. Il Regno \u00e8 Ges\u00f9, la sua presenza, il suo amore. Se vogliamo vedere pienamente realizzato l\u2019amore a Dio e al prossimo, \u00e8 proprio al Signore, alla sua vita donata, che dobbiamo guardare. E l\u2019unica via per vivere questo stesso amore \u00e8 vivere in Lui. \u00c8 nella relazione con il Signore che impariamo ad amare come Lui. Solo cos\u00ec impariamo a relativizzare il nostro \u201cfare\u201d, per lasciare spazio al \u201cfare\u201d di Dio, che \u00e8 Amore. 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