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Gv 10, 27-30

11.05.2025 IV Domenica di Pasqua – anno C

 

Dal Vangelo di Giovanni (10,27-30)

In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

 

Al centro del tempo pasquale, la domenica del Buon Pastore, che da molti anni ormai coincide con la giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Parliamo di tutte le vocazioni, non solo della chiamata alla vita religiosa o al sacerdozio. Potremmo dire che è una giornata di preghiera per tutti, perché tutti possano comprendere dove sono chiamati a vivere, dove cioè Dio li chiama perché la ricchezza di talenti di cui ciascuno è portatore trovi lo sbocco maggiormente fruttuoso per la vita propria e del mondo intero. Ecco perché questo invito alla preghiera è proprio nel giorno in cui la liturgia ci ricorda che abbiamo un Pastore buono, bello, forte, capace di attirarci a Sé con la potenza della sua Parola, capace di prenderci sulle spalle perché possiamo affrontare ogni pericolo e superarlo con la Sua forza, capace di guidarci alla vita eterna, percorrendo le sue vie, che non sono le nostre: la Via sicura per la Vita è Cristo stesso, unica Verità che salva, e, se stiamo nella sua mano, niente e nessuno potrà strapparci da Lui!

Ci sono due affermazioni, in questa breve pagina di vangelo, che esprimono in maniera potente il mistero di Dio: il Padre è più grande di tutti ed è una cosa sola con il Figlio! Davanti a queste divine verità, le mie povere parole si smarriscono, non sarebbe pensabile cercare di spiegare queste affermazioni in poche righe… Ma sono parole che, rimandandoci al mistero di Dio Amore, ci riportano all’affermazione iniziale di oggi, laddove Gesù dice: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono». Si segue, si riconosce, ciò che si ama. E prima di tutto è il Signore che ama noi e ci riconosce come suoi. Se accogliamo questo amore, se gli apriamo il cuore, allora riconosceremo la sua Voce, lo riconosceremo come Via della Vita che non finisce, la Vita eterna, che è proprio il punto d’arrivo di ogni esistenza fondata sull’Amore che si dona.

Dio, Padre di ogni misericordia, Amore infinito, Tu che sei più grande di tutti, che sei Uno con il Figlio e lo Spirito, fa’ che il mio cuore sia sempre pronto a riconoscere la Tua Voce; fa’ che ogni mio desiderio sia manifestazione del desiderio di Te, così da ricordare sempre dove porta la strada percorsa con Te, tracciata da quel Pastore Bello e forte che è sempre pronto a portarmi sulle spalle.

Sr. Marinella op

 

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