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Gv 14, 23-29

25.05.2022 VI Domenica di Pasqua – anno C

 

Dal Vangelo di Giovanni (14,23-29)

In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]:

«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.

Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.

Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».

 

Chi non ha mai sperimentato la gioia di ascoltare la Parola di Dio e sentire proprio quello di cui si aveva bisogno? Non possiamo dire che la Parola ci dà tutte le risposte, perché tante volte l’incontro con Dio che ci parla suscita più domande che risposte, ma certamente la Parola accolta nella fede comunica la Verità al nostro cuore, alla nostra Vita, perché in noi agisce lo Spirito, che è il nostro Consolatore, il nostro difensore, il Paraclito appunto, che ci guida nel fare memoria di ciò che il Signore ha fatto e ha detto per noi. Così, se restiamo in ascolto, se il nostro cuore è aperto e pronto ad accogliere ciò che lo Spirito vuole dirci, troveremo la vera pace, che è il primo dono del Risorto, e che non possiamo trovare in alcun modo nel mondo, al di fuori di Gesù Signore.

Come dice il vangelo di oggi, vivere nel costante ascolto della Parola è una questione d’amore: chi ama Gesù, ascolta la Parola e la osserva. Il Figlio, Parola Viva, che viene dal Padre abita in noi per l’azione dello Spirito: ecco che l’ascolto amante della Parola ci porta a vivere nella Trinità! Certo, il nostro ascolto nella fede è fragile, noi siamo deboli, a volte non sappiamo ascoltare, non amiamo, non riusciamo a capire, non troviamo la pace, non sperimentiamo la gioia… Ma è meraviglioso che oggi il Signore ci ricordi che ogni volta che apriamo il cuore all’ascolto, la vita stessa di Dio trova dimora in noi!

Signore, tu ci mandi lo Spirito che rende viva in noi la Parola che ascoltiamo! Sono spesso un’ascoltatrice distratta, spesso non sono capace di mettermi davanti alla Parola con il cuore libero e aperto… Ma tu continui a mandare lo Spirito, che non solo vuole abitare in me, ma insieme mi difende, anche da me stessa, e mi consola, mi sostiene, mi conduce alla Verità tutta intera! Dio

Sr. Marinella op

 

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