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Novena di Pentecoste – QUARTO GIORNO

 

LUNEDI’ 18 MAGGIO

Dai Discorsi del Venerabile Servo di Dio Don Didaco Bessi (Volume 4, Grazia attuale):

O grazia divina quanto sei ammirabile! e che sarebbe l’uomo se tu non fossi! Deh non sia mai che noi dimentichiamo d’invocarti nelle angustie, nei pericoli, nei combattimenti, onde continuamente siamo afflitti in questa misera vita! O grazia divina; o tesoro nostro inesauribile, noi non avremo nulla a temere finché tu ci ricolmi delle tue ricchezze! Noi non smarriremo mai la via finché la tua luce benefica e fondatrice rischiarirà il nostro intelletto. Tutto potremo, tutto faremo per te che sei il nostro conforto!

Portatevi col pensiero, o Revdē Madri, in una notte tenebrosa, non consolata da alcun raggio di luna, né dalla tremula luce di alcuna stella. Figuratevi di dover fare tra quelle tenebre qualche lungo viaggio attraverso a un paese difficile, qua ingombrato da dirupi, là da caverne: da una parte attraversato da rapidi e profondi fiumi, da un’altra inasprito di sassi, di sterpi, di macchie piene di belve feroci e di malandrini: Oh infelici! tremanti di paura, piene di sgomento, col cuore agghiacciato, voi sareste certe che non appena fatti i primi passi, o qualche precipizio vi attenderebbe, o qualche fiera sarebbe per ingoiarvi, o qualche malandrino vi toglierebbe, cogli averi, anche la vita. Ma mentre vi state così gementi e confuse, mentre cogli occhi fissi nel Cielo attendete che comparisca qualche raggio di luce; ecco imbiancarsi a poco a poco l’oriente; eccolo farsi gradatamente rubicondo; ecco l’aurora ridente, ecco finalmente il sole coi suoi raggi risplendenti! qual subita gioia! come balza il cuore! non più incertezza, non più paura: la strada si vede tutta, e non può fallire: i torrenti si vedono, e possono passarsi sopra ponti forti e maestosi; si vedono le foreste possono scansarsi; le fiere si sono rintanate; i malandrini fuggirono colle tenebre loro amiche, né si attentano di farsi vedere in pieno giorno. Poi come si è cangiata la scena? quante delizie non eran sepolte in quel buio! campi lieti di messi; giardini ridenti di fiori; valli consolate di ombre; colli ameni; viste deliziose; riposi graditi! oh com’è dolce e facile cosa il mettersi in via! oh che caro ricreamento è l’attraversare questo paese!

 

Si recitano le Litanie allo Spirito Santo

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