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Mt 5,1-12

01.11.2024 TUTTI I SANTI – SOLENNITA’

 

+ Dal Vangelo secondo Matteo (5, 1-12)

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:

«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

 

Solennità di tutti i santi. Il vangelo che ascoltiamo ogni anno è l’inizio del discorso della montagna, primo grande insegnamento rivolto da Gesù ai discepoli e alla folla, secondo il racconto dell’evangelista Matteo. Risuona in questa pagina, come un dolcissimo ritornello, quel “Beati”, ovvero felici, accostato a coloro che umanamente non lo sono affatto! È evidente il contrasto che le parole di Gesù pongono in primo piano: il Maestro proclama la beatitudine di quelli che sono poveri, nel pianto, perseguitati, calunniati… di quelli che sono miti invece che prepotenti; di quelli che sono misericordiosi invece che sprezzanti; di quelli che sono puri di cuore, che cercano la giustizia e la pace, anche a costo di passare per sognatori, sprovveduti o illusi…. Sì, i “valori” del mondo sono proprio diversi, lontani dalla prospettiva del Signore; ma nel corso della storia tanti sono stati capaci di seguire la via indicata da Gesù, la via più difficile e controcorrente, ma l’unica che porta alla beatitudine, alla gioia! E questi sono i santi, molti di più di quelli che vengono ufficialmente riconosciuti come tali. È molto probabile che ciascuno di noi possa dire di aver conosciuto qualche santo, qualche persona che ha vissuto il vangelo, ha camminato sulle orme di Cristo, fino alla fine. E del resto tutti siamo chiamati a seguire Gesù Via e Verità, per giungere a quella Vita eterna dove già tanti beati ci hanno preceduto. Papa Francesco ha usato l’espressione “Santi della porta accanto”, proprio per ricordarci che la proposta della santità è per tutti e che molti, anche nel nascondimento, prendono sul serio l’invito di Gesù a seguirlo, a essere poveri, come Lui, miti come Lui, misericordiosi come Lui… insomma, a scegliere la via stretta che ci fa beati, felici, gioiosi, santi, già qui in questa vita, pregustandolo la beatitudine che non ha fine.

Grazie, Signore, perché ci inviti a vedere la tua Luce che risplende in coloro che sanno riconoscere la tua Via di bene, di santità, in mezzo alle strade tortuose e buie del mondo. Grazie per tanti santi fratelli e sorelle che ci mostrano che è possibile essere beati proprio là dove sembra vincere la sterilità del pensiero dell’uomo. Grazie perché Tu sei questa Via, Tu sei Colui che ci fa beati, Tu stai portando il Creato alla pienezza della salvezza, in modo misterioso, ma efficace, anche servendoti di coloro che hanno scelto di seguirti in povertà, mitezza, pieno abbandono nelle mani del Padre.

Sr. Marinella op

 

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