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CAGLIARI – 30° ANNIVERSARIO ADORAZIONE EUCARISTICA CITTADINA

 

Con grande gioia il 21 settembre abbiamo celebrato il 30° anniversario dell’Adorazione Eucaristica cittadina, Il “20° anniversario dell’approvazione dell’associazione Servi di Gesù Eucaristia, il 15° dell’apertura dell’eremo dell’Adorazione a Capoterra.

Ancora, dopo tanti anni ringraziamo il Signore per quanto ci ha concesso e per tutti coloro che hanno accolto il suo invito: “Venite e riposatevi vicino me”. L’adorazione è nata con l’intento di lodare, glorificare il Signore, espiare, intercedere per la nostra città e per il mondo, per portare tutta l’umanità davanti a Gesù e Gesù a tutta l’umanità. Anche quando la notte scende sulla città la Chiesetta dell’Adorazione rimane aperta; lì davanti al Signore ci sono dei fratelli che pregano per tutti. L’adorazione va avanti silenziosamente, ma costantemente, fedelmente. Sentiamo il peso del mondo, ma siamo certi che il Signore accetta la nostra povera preghiera. Abbiamo sperimentato tante grazie che il Signore ha elargito in questi anni.

In Questi tempi tanto difficili comprendiamo l’urgenza di stare davanti Gesù come Mosè per intercedere presso il Signore. La preghiera e l’adorazione, sentiamo che devono essere al primo posto nella nostra vita e in quella della Chiesa. Anche oggi tanti chiedono: “dov’è il Signore?”. E’ nell’Eucaristia e ci aspetta per trasformarci e rimandarci ai fratelli carichi del Suo amore.

La S. Messa è stata presieduta dal nostro Arcivescovo Monsignor Giuseppe Batùri che ci ha illuminato con le sue parole. Trascriviamo alcuni brani della sua omelia… “E’ solo quando siamo davanti a Dio che sappiamo chi siamo; allora comprendiamo che l’atto di Adorazione è l’atto della verità di noi stessi, perché siamo fatti per incontrare Dio per essere felici e incontrare l’eterno. Davanti all’altare, al Sacramento dell’Eucaristia riconosciamo la profondità del suo cuore e la profondità del nostro… Il nostro cuore può dialogare con il cuore di Dio, ma per fare questo bisogna stare alla presenza di Lui e poter dire: “Io e Tu”. Nell’Eucaristia, però, accade qualcosa di più profondo….. Dio è in Gesù; non è un Tu di fronte a me, ma diventa parte di me ed io parte della sua presenza: io in Lui Lui in me.

Questa adorazione cittadina, a trent’anni dalla fondazione, ha una grande responsabilità che possiamo riassumere in tre parole:

1) Segno di memoria delle opere di Dio nel Cristo. La Chiesa è luogo di memoria. Se soccombiamo nel mondo è perché non facciamo adeguatamente memoria dell’amore dal quale siamo amati.

2) Segno di carità. Davanti all’Eucaristia viviamo la carità di Cristo. Non è possibile assumerla e stare davanti a Lui senza chiedere immedesimazione alla sua carità. Siamo chiamati ad essere pane per tutti.

3) Segno di Profezia. Ringraziamo che ci sia un punto nella città, dove tutto possa essere profezia del banchetto finale ….

Cristo diventerà tutto in tutti. Tutto alla fine sarà ricapitolato. L’uomo ha bisogno di guardare al futuro, di guardare all’eterno, di guardare il proprio destino, e di essere certo che il bene è ancora da venire. Solo davanti all’Eucaristia l’uomo può presagire, intuire, riprendere speranza per una profezia di bene. Solo se ci immedesimeremo con lo sguardo di Dio comprendiamo chi siamo veramente.

Che questo luogo diventi per tutti punto fermo nella memoria, nella carità, nella Profezia”. Dopo la celebrazione abbiamo vissuto un momento conviviale nel quale abbiamo potuto salutare il vescovo personalmente e siamo stati colpiti dalla sua disponibilità e paternità.

Ringraziamo il Signore per tanta grazia, P. Beniamino, tutti gli adoratori, gli aderenti al MES (Movimento Eucaristico della Sofferenza), le Cellule Eucaristiche e in modo speciale le Suore Domenicane che ci ospitano con gioia e disponibilità. Il Signore continui a benedire quest’opera e faccia spuntare nuovi germogli.

Suor Bonaria di Gesù Eucaristia

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