30.03.2025 Lunedì della Settimana Santa
Vi ho chiamato amici…
Dal Vangelo secondo Giovanni (12,1-11)
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Làzzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Làzzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo.
Allora Giuda Iscariòta, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.
Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».
Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Làzzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Làzzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.
A Betania si compie l’ultimo momento di Gesù con i suoi prima che giunga l’ora, prima cioè che il Signore entri nel mistero pasquale della sua passione, morte e risurrezione. Lazzaro, tornato alla vita per l’intervento del Signore, nell’ultimo grande segno da Lui compiuto prima della Croce, accoglie l’amico Gesù nella sua casa, insieme alle sorelle Marta e Maria. Ed è quest’ultima che compie il gesto bellissimo di ungere i piedi di Gesù e poi asciugarli con i suoi capelli. Come dice il Signore stesso, è un gesto profetico, in vista della sua morte, quando il suo corpo sarà unto per la sepoltura. Ma possiamo notare come di lì a poco, durante l’ultima cena, Gesù laverà i piedi ai suoi, tutti, compreso il traditore. I piedi sono la parte del nostro corpo che tocca terra; a quei tempi, senza le scarpe, sicuramente anche la parte più sporca. Maria unge i piedi a Gesù come gesto d’amore, segno di un’amicizia profonda, di un’intimità che indica una totale apertura del cuore all’incontro con il Signore. Gesù accoglie quel gesto, non c’è sporcizia in Lui; ma la perfezione divina del suo amore sa chinarsi davanti alla nostra sporcizia, alla nostra bassezza, per farci come Lui, attraverso il dono totale di sé in quella morte di croce che Maria di Betania, ispirata da Dio, già vede, riconosce e ama.
Signore, Dio Amore, come vorrei essere capace di riconoscerti sempre e rispondere al tuo amore come ha fatto Maria! Rendi il mio cuore docile all’ascolto della tua Parola di salvezza, fa’ che ti riconosca ogni giorno come il mio Maestro e Signore, che veda i semi di vita nuova che tu fai germogliare anche nelle mie giornate. Non c’è prezzo per il dono della tua presenza, non c’è vita vera là dove Tu non ci sei! Grazie perché sei il Dio con noi per sempre!
Sr. Marinella op
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Gv 12, 1-11
30.03.2025 Lunedì della Settimana Santa
Vi ho chiamato amici…
A Betania si compie l’ultimo momento di Gesù con i suoi prima che giunga l’ora, prima cioè che il Signore entri nel mistero pasquale della sua passione, morte e risurrezione. Lazzaro, tornato alla vita per l’intervento del Signore, nell’ultimo grande segno da Lui compiuto prima della Croce, accoglie l’amico Gesù nella sua casa, insieme alle sorelle Marta e Maria. Ed è quest’ultima che compie il gesto bellissimo di ungere i piedi di Gesù e poi asciugarli con i suoi capelli. Come dice il Signore stesso, è un gesto profetico, in vista della sua morte, quando il suo corpo sarà unto per la sepoltura. Ma possiamo notare come di lì a poco, durante l’ultima cena, Gesù laverà i piedi ai suoi, tutti, compreso il traditore. I piedi sono la parte del nostro corpo che tocca terra; a quei tempi, senza le scarpe, sicuramente anche la parte più sporca. Maria unge i piedi a Gesù come gesto d’amore, segno di un’amicizia profonda, di un’intimità che indica una totale apertura del cuore all’incontro con il Signore. Gesù accoglie quel gesto, non c’è sporcizia in Lui; ma la perfezione divina del suo amore sa chinarsi davanti alla nostra sporcizia, alla nostra bassezza, per farci come Lui, attraverso il dono totale di sé in quella morte di croce che Maria di Betania, ispirata da Dio, già vede, riconosce e ama.
Signore, Dio Amore, come vorrei essere capace di riconoscerti sempre e rispondere al tuo amore come ha fatto Maria! Rendi il mio cuore docile all’ascolto della tua Parola di salvezza, fa’ che ti riconosca ogni giorno come il mio Maestro e Signore, che veda i semi di vita nuova che tu fai germogliare anche nelle mie giornate. Non c’è prezzo per il dono della tua presenza, non c’è vita vera là dove Tu non ci sei! Grazie perché sei il Dio con noi per sempre!
Sr. Marinella op
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