off

Gv 15,26-16,15

19.05.2024 Domenica di Pentecoste – anno B

 

Dal Vangelo secondo Giovanni (15,26-27; 16,12-15)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.

Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».

 

Poiché il racconto della Pentecoste non si trova nel vangelo, lo ascoltiamo nella prima lettura, dagli Atti degli Apostoli. Il racconto evangelico invece ci riporta alla promessa del dono dello Spirito, che Giovanni pone nei discorsi durante l’ultima cena. In quella occasione, Gesù, anticipando la discesa dello Spirito, ne aveva descritto le azioni. L’espressione che più ricorre a tal proposito è “Spirito di verità”. Cosa significa? La parola “verità” può anche essere pericolosa, perché sappiamo dalla storia che in nome di presunte verità sono stati perpetrati immani delitti; in qualche modo lo vediamo anche oggi e sarà sempre così, perché le nostre azioni sono guidate spesso da una pretesa di ragione, di verità, appunto. Ma la verità che porta lo Spirito di Dio è la sola verità assoluta, che scaturisce dall’azione congiunta delle tre persone divine, ed è l’amore! La verità di Dio è la verità nella carità, che scaturisce dalla relazione tra il Padre, il Figlio e lo Spirito e che coinvolge anche noi, perché il Figlio ha assunto la nostra natura umana e il dono dello Spirito ci fa tempio di Dio. Dio è Amore. In questa relazione di amore entriamo anche noi, se lo Spirito ci abita. Ecco perché la Pentecoste è la solennità più importante per noi dopo la Pasqua e il Natale. Scende lo Spirito per abitare in noi e farci entrare nella vita di Dio! A noi la libertà di aprirgli il cuore. Se lo facciamo agisce Lui e ci accompagna, portando con noi i pesi, le fatiche, le gioie, aprendoci alla speranza, a quelle “cose future” che costituiscono il dono della vita eterna. Invochiamo oggi e in ogni momento il dono dello Spirito. Ne abbiamo bisogno, sempre, perché è il Paraclito, Colui che ci vuole stare vicino, per difenderci e prendersi cura di noi, come una madre amorosa, come un amico fedele.

Signore Gesù, tu che sei Via, Verità e Vita, donaci il tuo Spirito, perché sia in noi e guidi la nostra vita a Te, nell’amore, nella sola verità che salva e libera.

Sr. Marinella op

 

Commenti al Vangelo

Autore