12.06.2026 Sacratissimo Cuore di Gesù – solennità (anno A)
Dal Vangelo secondo Matteo (11,25-30)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».
La solennità del Sacro Cuore di Gesù, nel venerdì dopo il Corpus Domini, esiste da qualche secolo, ma la devozione al Cuore di Cristo è molto più antica, la troviamo nei mistici medievali, fin dal XIII secolo. In tempi molto più recenti (1995), San Giovanni Paolo II ha istituito in questa solennità la giornata mondiale di preghiera per la santificazione dei sacerdoti, affinché: “Il sacerdozio sia custodito nelle mani di Gesù, anzi nel suo cuore, per poterlo aprire a tutti”. E dunque, com’è il Cuore di Cristo? Dobbiamo sottolineare che il cuore in senso biblico non è prima di tutto il luogo del sentimento, ma del pensiero. Ancora di più, il cuore indica la persona nell’unità e unicità della sua coscienza, della sua intelligenza, della sua libertà. È lì che si trova la memoria, è nel cuore che si operano le scelte, le decisioni importanti, è lì che nascono e crescono le aspirazioni e i desideri. Il Cuore di Cristo è un Cuore trafitto per amore mio, un cuore aperto, nel quale c’è posto anche per me, perché mi ama, mi ha scelto e chiamato, da sempre. È, come dice il vangelo di oggi, un Cuore mite e umile, proprio perché disposto ad aprirsi per ciascuno di noi. E noi possiamo trovare spazio in questo Cuore se ci riconosciamo piccoli, perché chi si ritiene sapiente, superiore, non riconosce il volto del Dio di Gesù Cristo e dunque non cerca spazio nel suo Cuore. È importante ricordare che questa preghiera di lode e benedizione che il Figlio rivolge al Padre viene pronunciata in un momento di crisi, in cui Gesù si trova davanti ad accuse molto forti da parti di scribi e farisei; ha mandato i suoi in missione avvisandoli che anche per loro, come sarà per Lui, ci saranno persecuzioni e tribunali. Anche se il tempo della Passione ancora è distante, sullo sfondo la croce si intravede, le accuse stanno assumendo contorni decisi. Proprio nella consapevolezza di ciò che lo aspetta, il Signore loda il Padre, lo benedice, il suo cuore canta d’amore, di gioia, di misericordia. Il Figlio sta compiendo la volontà d’Amore del Padre, per la salvezza del mondo. Ha preso quel giogo; ora invita noi a prendere il suo giogo, a prendere la nostra croce e seguirlo, perché Lui la porta con noi; ed è una croce leggera, soave, perché porta in quel Cuore ardente d’Amore che è già Paradiso.
Oggi non voglio usare le mie parole per pregare, davanti al Cuore di Cristo. Riporto una preghiera della tradizione, che con le mie consorelle rivolgo a Lui ogni mattina:
Cuore Divino di Gesù,
io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria,
madre della Chiesa, in unione al Sacrificio Eucaristico,
le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno
in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini,
nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre.
Amen.
Sr. Marinella op
Commenti al Vangelo
Mt 11, 25-30
12.06.2026 Sacratissimo Cuore di Gesù – solennità (anno A)
La solennità del Sacro Cuore di Gesù, nel venerdì dopo il Corpus Domini, esiste da qualche secolo, ma la devozione al Cuore di Cristo è molto più antica, la troviamo nei mistici medievali, fin dal XIII secolo. In tempi molto più recenti (1995), San Giovanni Paolo II ha istituito in questa solennità la giornata mondiale di preghiera per la santificazione dei sacerdoti, affinché: “Il sacerdozio sia custodito nelle mani di Gesù, anzi nel suo cuore, per poterlo aprire a tutti”. E dunque, com’è il Cuore di Cristo? Dobbiamo sottolineare che il cuore in senso biblico non è prima di tutto il luogo del sentimento, ma del pensiero. Ancora di più, il cuore indica la persona nell’unità e unicità della sua coscienza, della sua intelligenza, della sua libertà. È lì che si trova la memoria, è nel cuore che si operano le scelte, le decisioni importanti, è lì che nascono e crescono le aspirazioni e i desideri. Il Cuore di Cristo è un Cuore trafitto per amore mio, un cuore aperto, nel quale c’è posto anche per me, perché mi ama, mi ha scelto e chiamato, da sempre. È, come dice il vangelo di oggi, un Cuore mite e umile, proprio perché disposto ad aprirsi per ciascuno di noi. E noi possiamo trovare spazio in questo Cuore se ci riconosciamo piccoli, perché chi si ritiene sapiente, superiore, non riconosce il volto del Dio di Gesù Cristo e dunque non cerca spazio nel suo Cuore. È importante ricordare che questa preghiera di lode e benedizione che il Figlio rivolge al Padre viene pronunciata in un momento di crisi, in cui Gesù si trova davanti ad accuse molto forti da parti di scribi e farisei; ha mandato i suoi in missione avvisandoli che anche per loro, come sarà per Lui, ci saranno persecuzioni e tribunali. Anche se il tempo della Passione ancora è distante, sullo sfondo la croce si intravede, le accuse stanno assumendo contorni decisi. Proprio nella consapevolezza di ciò che lo aspetta, il Signore loda il Padre, lo benedice, il suo cuore canta d’amore, di gioia, di misericordia. Il Figlio sta compiendo la volontà d’Amore del Padre, per la salvezza del mondo. Ha preso quel giogo; ora invita noi a prendere il suo giogo, a prendere la nostra croce e seguirlo, perché Lui la porta con noi; ed è una croce leggera, soave, perché porta in quel Cuore ardente d’Amore che è già Paradiso.
Oggi non voglio usare le mie parole per pregare, davanti al Cuore di Cristo. Riporto una preghiera della tradizione, che con le mie consorelle rivolgo a Lui ogni mattina:
Cuore Divino di Gesù,
io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria,
madre della Chiesa, in unione al Sacrificio Eucaristico,
le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno
in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini,
nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre.
Amen.
Sr. Marinella op
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