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NOVENA DI PENTECOSTE

 

 PRIMO GIORNO –  VENERDI’

Dai Discorsi del Venerabile Servo di Dio Don Didaco Bessi (Volume 2, La Pentecoste):

La parola Pentecoste è derivata dalla lingua greca a significare cinquantesimo. Come gli Ebrei celebravano la festa della pubblicazione della legge di Mosè che fu fatta cinquanta giorni dopo la loro liberazione dalla schiavitù di Egitto; così i Cristiani celebrano solennemente la discesa dello Spirito Santo sopra gli Apostoli che avvenne cinquanta giorni dopo la Resurrezione. Questo fatto grandioso e divino rinnovò il mondo. Ed invero fu in quel giorno che il divino Spirito, il quale sino allora non erasi comunicato che colle sue grazie, si comunica in persona, sì è in quel giorno ch’egli riempie non solamente gli Apostoli, ma tutta la terra d’una presenza intima e particolare, che si fa sentire coi benefizii i più segnalati. Spiritus Domini replevit orbem terrarum. Benediciamo il Signore di questo immenso benefizio; ma nel tempo medesimo adoperiamoci di renderci degni di quella settuplice corona di doni ch’Egli è venuto a posare sul nostro capo.

 

Si recitano le Litanie allo Spirito Santo

 

SECONDO GIORNO –  SABATO

Dai Discorsi del Venerabile Servo di Dio Don Didaco Bessi (Volume 2, La Pentecoste):

Sì lo Spirito Santo abita in voi (…) ma chi può mai ripromettersi di averne la pienezza dei doni? potete voi forse crederlo? no; perocché allora la vostra santità sarebbe compiuta né altro vi rimarrebbe che spiccare il volo al Cielo. Dunque anche voi dovete invocare la infusione di questi doni e invocarla in quella maggior copia che alla divina bontà piacerà di concedervi. Sopra tutto invocatela per ciò che riguarda il consiglio e la fortezza a fine di eludere le sottili arti del Demonio che alcuna volta potrebbe anche tentare d’ingannarvi con sembianza di bene. Non bisogna sbigottirci delle tentazioni. Ma bisogna però conoscerle e questo non crediate che sia così facile. Facile si è l’accorgersi di esse allorché il demonio ci fa guerra aperta sospingendoci ad infrangere le più fondamentali leggi di Dio; ma allorché egli si presenta sotto mentite sembianze, oh allora non sarebbe gran fatto da meravigliare se riuscisse a ingannarvi. E non si legge forse anche dei Santi che ebbero alcuna volta a restar presi a quelle sottili insidie? E non giunse forse alcuna volta il demonio a mascherarsi da angiolo di luce? Pur troppo. E’ qui appunto dove maggiore si trova il vostro pericolo; qui appunto è dove dovete con più fervore invocare i doni del Santo divino Spirito e sopra tutto (…) il consiglio e la fortezza.

Si recitano le Litanie allo Spirito Santo

 

TERZO GIORNO –  DOMENICA

Dai Discorsi del Venerabile Servo di Dio Don Didaco Bessi (Volume 2, La Pentecoste):

Raccomandiamoci di cuore a Dio che ci voglia concedere i doni del Santo divino Spirito (…). Oh noi felici se questo nostro desiderio fosse appagato dalla divina misericordia! Imperocché saremmo sicuri di trovarci al tutto mutati e quasi sollevati sopra la umana condizione. Dove sentiremmo più quelle aridezze di Spirito che sì sovente ci affliggono? dove proveremmo più quelle tepidezze che non di rado ci conducono a trattare con negligenza le opere di Dio? dove risentiremmo più quelle infermità che sono proprie di questa umana natura? dove sperimenteremo più quella debolezza che alcune volte sì ci affligge nelle battaglie dello spirito, nelle tentazioni? Imperocché questo Santo Spirito vivificatore non solo infonde scienza e consiglio, ma sì comunica ancora una mirabile fortezza.

 

Si recitano le Litanie allo Spirito Santo

 

 QUARTO GIORNO –  LUNEDI’

Dai Discorsi del Venerabile Servo di Dio Don Didaco Bessi (Volume 4, Grazia attuale):

O grazia divina quanto sei ammirabile! e che sarebbe l’uomo se tu non fossi! Deh non sia mai che noi dimentichiamo d’invocarti nelle angustie, nei pericoli, nei combattimenti, onde continuamente siamo afflitti in questa misera vita! O grazia divina; o tesoro nostro inesauribile, noi non avremo nulla a temere finché tu ci ricolmi delle tue ricchezze! Noi non smarriremo mai la via finché la tua luce benefica e fondatrice rischiarirà il nostro intelletto. Tutto potremo, tutto faremo per te che sei il nostro conforto!

Portatevi col pensiero, o Revdē Madri, in una notte tenebrosa, non consolata da alcun raggio di luna, né dalla tremula luce di alcuna stella. Figuratevi di dover fare tra quelle tenebre qualche lungo viaggio attraverso a un paese difficile, qua ingombrato da dirupi, là da caverne: da una parte attraversato da rapidi e profondi fiumi, da un’altra inasprito di sassi, di sterpi, di macchie piene di belve feroci e di malandrini: Oh infelici! tremanti di paura, piene di sgomento, col cuore agghiacciato, voi sareste certe che non appena fatti i primi passi, o qualche precipizio vi attenderebbe, o qualche fiera sarebbe per ingoiarvi, o qualche malandrino vi toglierebbe, cogli averi, anche la vita. Ma mentre vi state così gementi e confuse, mentre cogli occhi fissi nel Cielo attendete che comparisca qualche raggio di luce; ecco imbiancarsi a poco a poco l’oriente; eccolo farsi gradatamente rubicondo; ecco l’aurora ridente, ecco finalmente il sole coi suoi raggi risplendenti! qual subita gioia! come balza il cuore! non più incertezza, non più paura: la strada si vede tutta, e non può fallire: i torrenti si vedono, e possono passarsi sopra ponti forti e maestosi; si vedono le foreste possono scansarsi; le fiere si sono rintanate; i malandrini fuggirono colle tenebre loro amiche, né si attentano di farsi vedere in pieno giorno. Poi come si è cangiata la scena? quante delizie non eran sepolte in quel buio! campi lieti di messi; giardini ridenti di fiori; valli consolate di ombre; colli ameni; viste deliziose; riposi graditi! oh com’è dolce e facile cosa il mettersi in via! oh che caro ricreamento è l’attraversare questo paese!

(Volume 4, Grazia attuale)

 

Si recitano le Litanie allo Spirito Santo

 

QUINTO GIORNO –  MARTEDI’

Dai Discorsi del Venerabile Servo di Dio Don Didaco Bessi (Volume 4, Carità fraterna e amore del prossimo):

Deh! Carità increata, scendi dal Cielo e scalda i nostri cuori per guisa che tutti, in santo nodo uniti, abbiamo comune la gioia e l’afflizione, come abbiamo comune la vita e la morte, il tempo e l’eternità. Non promettesti alla terra per bocca del Profeta Gioele che il tuo Spirito si spanderebbe sopra tutti gli uomini per illuminarli e infiammarli, sicché l’amore smodato di noi medesimi più non togliesse all’uno di andare a tergere le lacrime dell’altro che geme, e a questi di benedire al volto, che su lui si piega a sollievo, e al vigoroso di sostenere l’infermo fianco del debole, e al ricco di stendere al poverello la mano? Avvera dunque, avvera a vantaggio nostro la tua promessa, perché lieta si scorra la vita anche in mezzo agli affanni, e alle tribolazioni, per poi potere andare a raccogliere i frutti delle nostre opere di carità nel Paradiso.

O Signore che ci amate con amore eterno! traeteci tutti a voi coi vincoli della carità e fate che ci stringa e si diffonda in abbondanza nel nostro cuore. Dove si ha la vostra carità, la vostra legge non riceve offesa, la giustizia e la pace si baciano insieme, non vi è male che possa nuocere, si fa molto con poca fatica, e con passo forte e veloce si viene a raccogliere i frutti delle opere di carità in Paradiso. E così sia.

 

Si recitano le Litanie allo Spirito Santo

 

SESTO GIORNO –  MERCOLEDI’

Dai Discorsi del Venerabile Servo di Dio Don Didaco Bessi (Volume 2, La Pentecoste):

O Santo Spirito tu vedi come tutto oggi nella gran famiglia sociale e in tante delle particolari domestiche famiglie, tutto è disordinato, profanato, sconvolto dallo spirito del male, che per nostra colpa si è fatto sì potente! Tu vedi come tutto è infermo, tutto agghiacciato, tutto colpito di sterilità, d’infecondità: tu vedi come sotto il soffio desolatore di questo spirito maledetto soffriamo; come tanti, disconoscendo la vera causa del loro soffrire, si abbandonano a ogni eccesso, e come non pochi disperati si troncano anche la vita, credendo, ciechi e stolti, por termine ai patimenti, che vanno invece a incontrare terribili ed eterni. Deh! tu spirito creatore, Spirito restauratore, fa’ sentir potente il tuo soffio di vita e di ristoramento in questa guasta società umana che senza te va a disfarsi irreparabilmente.

 

 

Si recitano le Litanie allo Spirito Santo

 
SETTIMO GIORNO –  GIOVEDI’

Dai Discorsi del Venerabile Servo di Dio Don Didaco Bessi (Volume 2, La Pentecoste):

Ascolta Spirito Amore, il nostro gemito, la nostra preghiera. O Spirito di Dio, che informi e informerai sempre la Chiesa, o Vita che le fosti donata per non essere mai più ritolta, noi nulla mai potremo senza la tua potente virtù. Discendi nei nostri cuori, riempi gli dei tuoi santi carismi; finisci di formare in noi Gesù Cristo, d’imprimere in noi i suoi misteri, di applicarcene i meriti, la grazia, la virtù, di farci amare la sua croce e la sua parola. Sii tu l’anima dell’anima nostra, la vita della nostra vita, lo spirito del nostro spirito, Sii tu in noi l’unzione che ci consacra a Dio, il pegno dei beni che ci ha promesso. Sii tu la nostra luce nel pellegrinaggio, la nostra forza nel combattimento, il nostro cuore nella sperata vittoria.

 

Si recitano le Litanie allo Spirito Santo

 

OTTAVO GIORNO –  VENERDI’

Dai Discorsi del Venerabile Servo di Dio Don Didaco Bessi (Volume 1, Introduzione):

Invochiamo col maggior sentimento di che siamo capaci il Santo Divino Spirito, perché c’infonda la copia dei suoi doni, rischiarando la nostra mente e purificando il nostro cuore. Vieni o spirito creatore, vieni a visitare le menti de’ tuoi fedeli e riempi della superna grazia quei petti che tu hai creati! Veni, creator Spiritus, Mentes tuorum visita, imple superna gratia quae tu creasti pectora. Vieni tu che sei appellato Paraclito, che è quanto dire Consolatore ed avvocato delle anime nostre, che l’altissimo Iddio ha donato a noi, siccome fonte vivo, come fuoco di carità, come spirituale unzione: Qui diceris Paraclitus, Altissimi donum Dei, Fons vivus, ignis, caritas, Et spiritalis unctio.

Tu che ti appelli settiforme, arricchisci l’anima nostra dei sette doni onde sei dispensatore: infondi in essa quella sapienza che ci fa dolci le cose di Dio ed amare e disgustose quelle del mondo; quello intelletto che ci solleva alla cognizione delle più sublimi verità della nostra santa religione; quel consiglio che nel combattimento periglioso tra il bene e il male ci fa scegliere sempre la parte migliore; quella fortezza che ci fa uscir vittoriosi dagli assalti del nemico infernale, mantenendoci costanti nelle vie di Dio; quella scienza che ci fa conoscere ciò che è profittevole o dannoso alla nostra salute; quella pietà che c’infiamma nel divino amore e ci fa praticare tutto ciò che appartiene al divino servizio; finalmente quel timore di Dio che ci fa avere in rispetto la sua maestà e ci rende scrupolosi operatori delle sue sante leggi. Tu septiformis munere Digitus paternae dexterae; Tu rite promissum Patris Sermonem ditans guttura.

 

Si recitano le Litanie allo Spirito Santo

 

NONO GIORNO –  SABATO

Dai Discorsi del Venerabile Servo di Dio Don Didaco Bessi (Volume 1, Introduzione):

Illumina i nostri sensi, riempi di amore i nostri cuori e ci corrobora della tua virtù per modo che possiamo sostenere le infermità del nostro corpo: Accende lumen sensibus, Infunde amorem cordibus, Infirma nostri corporis, Virtute firmans perpeti. Tieni lungi da noi il nostro acerbo nemico, dona la pace al nostro cuore e fa che sotto la tua scorta fedele fuggiamo tutto ciò che può esser dannoso alla nostra vita spirituale: Hostem repellas longius, Pacemque dones protinus, Ductore sic te praevio Vitemus omnes noxium.

Fa’ che mercé del tuo lume acquistiamo la conoscenza del nostro Padre celeste, la conoscenza dell’Unigenito suo e Salvatore nostro, e che tutto il tempo di nostra vita abbiamo ferma fede in te che sei lo spirito di ambedue: Per te sciamus da Patrem, Noscamus atque Filium, Teque utriusque Spiritus Credamus omni tempore. Sia gloria al Padre, che tanto ci volle privilegiare sopra ogni nostro merito; sia gloria al Figlio, che risorgendo da morte ci fece dono della vita eterna; sia gloria al Paraclito che ci ha ricolmati di tanti e sì preziosi carismi: Deo Patri sit gloria, et Filio, qui a murtuis surrexit, ac Paraclito in saeculorum saecula Amen.

 

Si recitano le Litanie allo Spirito Santo

 

 

Signore, pietà  Signore, pietà

Cristo, pietà  Cristo, pietà

Signore, pietà  Signore, pietà

Cristo, ascoltaci  Cristo, ascoltaci

Cristo, esaudiscici Cristo, esaudiscici

 

Padre tutto potenza, abbi misericordia di noi!

Gesù, Figlio eterno del Padre e Redentore del mondo, salvaci!

Spirito del Padre e del Figlio, che fondi le due vite, santificaci!

Santissima Trinità, Unico Dio, ascoltaci!

 

Spirito Santo, che procedi dal Padre e dal Figlio, vieni nei nostri cuori!

Spirito Santo, che sei uguale al Padre e al Figlio, vieni nei nostri cuori!

Promessa di Dio Padre, vieni nei nostri cuori!

Raggio di luce del cielo, vieni nei nostri cuori!

Autore di ogni bene, vieni nei nostri cuori!

Sorgente di acqua viva, vieni nei nostri cuori!

Fuoco consumatore, vieni nei nostri cuori!

Unzione spirituale, vieni nei nostri cuori!

 

Spirito di amore e di verità, scendi su di noi!

Spirito di sapienza e di scienza, scendi su di noi!

Spirito di consiglio e di fortezza, scendi su di noi!

Spirito di intelletto e di pietà, scendi su di noi!

Spirito di grazia e di preghiera, scendi su di noi!

Spirito di pace e di mitezza, scendi su di noi!

Spirito di modestia e di innocenza, scendi su di noi!

Spirito confortatore, scendi su di noi!

Spirito santificatore, scendi su di noi!

Spirito che governi la Chiesa, scendi su di noi!

Dono di Dio Altissimo, scendi su di noi!

Spirito che riempi l’universo, scendi su di noi!

Spirito di adozione dei figli di Dio, scendi su di noi!

 

Spirito Santo, ispira a noi l’orrore dei peccati.

Spirito Santo, vieni e rinnova la faccia della terra.

Spirito Santo, irradia con la tua luce le nostre anime.

Spirito Santo, imprimi la tua legge nei nostri cuori.

Spirito Santo, infiammaci col fuoco del tuo amore.

Spirito Santo, riversa in noi il tesoro delle tue grazie.

Spirito Santo, insegnaci a pregare bene.

Spirito Santo, illuminaci con le tue ispirazioni divine.

Spirito Santo, conduci noi nella via della salvezza.

Spirito Santo,  fa che conosciamo l’unica cosa necessaria.

Spirito Santo, ispira a noi la pratica del bene.

Spirito Santo, concedi a noi il merito di tutte le virtù.

Spirito Santo,  facci perseveranti nella giustizia.

Spirito Santo, sii Tu la nostra perenne ricompensa.

 

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, manda a noi il tuo Spirito.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, riempi le nostre anime dei doni dello Spirito Santo.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, donaci lo Spirito di sapienza e di pietà.

 

V – Manda il tuo Spirito e sarà una nuova creazione.

R – E rinnoverai la faccia della terra.

 

Preghiamo:

O Dio, che nel mistero della Pentecoste santifichi la tua Chiesa in ogni popolo e nazione, diffondi i doni dello Spirito Santo sino ai confini della terra e continua oggi, nella comunità dei credenti, i prodigi che hai operato agli inizi della predicazione del Vangelo. Te lo chiediamo per Cristo Nostro Signore. Amen.

 

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