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Novena di Pentecoste – QUINTO GIORNO

 

MARTEDI’ 19 MAGGIO

Dai Discorsi del Venerabile Servo di Dio Don Didaco Bessi (Volume 4, Carità fraterna e amore del prossimo):

Deh! Carità increata, scendi dal Cielo e scalda i nostri cuori per guisa che tutti, in santo nodo uniti, abbiamo comune la gioia e l’afflizione, come abbiamo comune la vita e la morte, il tempo e l’eternità. Non promettesti alla terra per bocca del Profeta Gioele che il tuo Spirito si spanderebbe sopra tutti gli uomini per illuminarli e infiammarli, sicché l’amore smodato di noi medesimi più non togliesse all’uno di andare a tergere le lacrime dell’altro che geme, e a questi di benedire al volto, che su lui si piega a sollievo, e al vigoroso di sostenere l’infermo fianco del debole, e al ricco di stendere al poverello la mano? Avvera dunque, avvera a vantaggio nostro la tua promessa, perché lieta si scorra la vita anche in mezzo agli affanni, e alle tribolazioni, per poi potere andare a raccogliere i frutti delle nostre opere di carità nel Paradiso.

O Signore che ci amate con amore eterno! traeteci tutti a voi coi vincoli della carità e fate che ci stringa e si diffonda in abbondanza nel nostro cuore. Dove si ha la vostra carità, la vostra legge non riceve offesa, la giustizia e la pace si baciano insieme, non vi è male che possa nuocere, si fa molto con poca fatica, e con passo forte e veloce si viene a raccogliere i frutti delle opere di carità in Paradiso. E così sia.

 

Si recitano le Litanie allo Spirito Santo

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