Un nuovo passo verso la canonizzazione di Don Didaco
Il 7 OTTOBRE 2025 nella Basilica Cattedrale di Santo Stefano a Prato è stata celebrata la S. Messa di ringraziamento per la Venerabilità di don Didaco Bessi. La S. Messa è stata presieduta da S.E. Mons. Giovanni Nerbini, Vescovo di Prato e concelebrata da diversi sacerdoti della diocesi, tra i quali don Giancarlo Innocenti, attuale parroco di S. Pietro a Iolo, che per quarant’anni è stata la parrocchia guidata dal Venerabile Bessi. Era presente inoltre il postulatore della causa di beatificazione, p. Francesco Ricci OP, il quale durante la celebrazione ha dato pubblica lettura del decreto sulla venerabilità del servo di Dio. Tale decreto, firmato lo scorso febbraio da papa Francesco, mentre era ricoverato al Policlinico Gemelli, segna un passaggio fondamentale nel cammino verso la canonizzazione di don Didaco: la Chiesa infatti ha ufficialmente riconosciuto l’eroicità delle virtù del nostro Fondatore, dunque la santità della sua vita.
Adesso attendiamo il passaggio successivo: il riconoscimento di una grazia speciale, attribuibile all’intercessione del Venerabile Bessi e che possa essere definita come miracolo, cioè come evento non spiegabile umanamente. Per questo, chiunque chiede aiuto a don Didaco nella preghiera e ritiene di avere ricevuto una grazia di questo genere, è pregato di mettersi in contatto con la nostra curia generalizia, in via Longobarda n,23 a Iolo. Grazie!
OMELIA DEL VESCOVO GIOVANNI NERBINI
S. Messa di ringraziamento per la dichiarazione di venerabilità di don Didaco Bessi 7 ottobre 2025
Madre Maria Bernardetta e carissime suore, padre postulatore, e voi tutti fratelli e sorelle presenti,
il Vangelo di oggi, ripresentando la vocazione di Maria, ci offre la chiave per leggere ed interpretare tanti momenti cruciali della vita della Chiesa, della nostra personale piccola esistenza, come pure dell’evento che è oggi motivo del nostro incontro: il ringraziamento per la dichiarazione di venerabilità di don Didaco. Dio entra misteriosamente, oserei dire incredibilmente nella vita dell’uomo chiedendo la sua collaborazione, dopo averlo riempito di Grazia, e ad esso domanda la disponibilità a costruire, secondo il progetto concepito da Dio, un futuro nuovo, una storia di salvezza, di gioia e di pace per tutti, per il mondo intero. E’ stato così per Maria, prima di lei per i profeti ed i patriarchi, dopo di lei per gli apostoli e santi e sante che si sono succeduti nella storia. E’ stato così anche per don Didaco Bessi ed auguriamoci che sia così per noi e per voi care sorelle che a don Didaco guardate e vi affidate. Un primo dato che colpisce nella sua storia è che la sua vita si svolge quasi interamente nel piccolo Borgo di Iolo – cosa ordinaria in quel tempo – fatta eccezione per il breve intervallo della sua permanenza in seminario. Non ebbe l’opportunità di viaggiare di compiere studi particolari oltre quelli previsti allora nella formazione di un futuro presbitero. Fu il desiderio di servire Dio e i fratelli, la sua spiritualità personale a volare alto e lontano aprendo nella sua vita orizzonti illimitati e facendo sì che ogni nuova conoscenza ed esperienza diventassero per lui occasione di crescita, di arricchimento, di nuove sfide ed opportunità a cominciare dalla conoscenza della spiritualità domenicana alla quale si legò fin da giovane divenendo terziario e vestendo l’abito già a 17 anni. Tutti i doni, le opportunità, le istanze che lo raggiungevano dall’esterno lo trovavano disponibile ed accogliente portandolo ad approfondire ed orientare il suo impegno spirituale e pastorale, il suo servizio, dopo aver arricchito la sua stessa vita personale. L’amore per il s. Rosario, la pratica dell’adorazione Eucaristica, l’apostolato della preghiera furono per lui il fondamento della esistenza e la forza incrollabile del ministero anche e soprattutto nelle difficoltà e nel momento della malattia che lo portò alla morte. Come gli apostoli nel Cenacolo egli ebbe per compagna nella sua preghiera Maria come Madre e sorella insostituibile e volle che proprio nel rosario le sue suore esprimessero la fiducia nella madre del Signore.
Trovo in queste sue caratteristiche interiori la capacità riconosciutagli dai suoi contemporanei di un tratto umano di grande cordialità, il saper usare misericordia e comprensione per le umane debolezze e fragilità con tutti, di saper guidare sapientemente anime assetate di Dio, ed ancora la fonte di una carità vissuta in una povertà assoluta che mentre non chiedeva niente per sé sapeva spendersi totalmente senza limiti e riserve per tutti e soprattutto per i più poveri e bisognosi. Non passa inosservato, ed è per me un fatto inusuale e rivelatore di un particolare stato di grazia concessagli da Dio, che fu in età molto giovane che egli concepì e cominciò a realizzare il progetto di una fondazione femminile che esprimesse la personale consacrazione a Dio e trovasse il proprio carisma nell’accoglienza delle orfane e nella educazione e formazione umana e spirituale di ragazze più povere. Quindi non il frutto TARDIVO di una MATURITÀ UMANA ma la PRIMIZIA di una precoce MATURITÀ SPIRITUALE.
Care sorelle la Chiesa ci chiede di attendere per la definitiva attestazione della santità del nostro don Didaco un miracolo. Noi sappiamo che il miracolo più grande è quello che Dio ha compiuto nella sua vita e della sua vita. Dio ha guardato la sua piccolezza e guarda la nostra – l’umiltà della sua serva – e sorprendentemente ne ha fatto uno strumento straordinario di bene e di promozione. E questo oggi ci interpella decisamente. Siamo chiamati semplicemente a celebrare le opere di questo sevo di Dio o siamo disponibili ad aprire a spalancare le porte della nostra vita perché Dio possa agire costruendo, portando avanti la sua storia di bene e di salvezza? Dipende da noi, dalla nostra risposta personale e del vostro Istituto, da quanto sappiamo ascoltare la sua Parola che è Spirito e vita, rimanere, sostare in ginocchio di fronte all’Eucarestia, poveri di pretese e ricchi di umiltà, di fronte a Lui in paziente attesa delle grandi “opere che egli compie sempre” nel cuore dei suoi servi.
Venerabile Padre Didaco guarda le tue figlie che hanno seguito il tuo luminoso esempio; dona loro una fede indefettibile, una preghiera ardente capace di spogliarsi della propria volontà per sostituire ad essa quella di Dio, una carità che coglie le povertà vecchie e nuove di tanti che anche oggi gemono e generosamente distribuisce i doni che per tua intercessione da Dio provengono ed a Lui riportano e dona a tutti noi di lodare incessantemente il Signore per i suoi servi ed amici che come te ci accompagnano nel nostro cammino e costantemente ci indicano la metà verso la quale siamo diretti.
E così sia.
NUOVA PREGHIERA PER LA BEATIFICAZIONE
SERVIZIO DI TV PRATO SULLA DICHIARAZIONE DI VENERABILITA’ DI DON DIDACO BESSI
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