off

una benedizione per la parrocchia

Immagine15Una delle realtà più longeve e vitali della parrocchia di San Pietro a Iolo è quella delle Suore Domenicane di Santa Maria del Rosario. In tutto nella comunità parrocchiale di Iolo, tra le due comunità di Casa Madre e Villa Martelli (Casa Generalizia) si contano oggi​ trenta suore professe, nove juniores e due novizie. La comunità fu fondata l’8 settembre 1895, da don Didaco Bessi parroco della frazione. Le attività delle suore sono molto numerose. Suor Maria​, che ha già celebrato i​ cinquant’anni di professione, si occupa del decoro della Chiesa. Sei suore insegnano il catechismo, altre fanno parte del coro e cantano durante la messa delle 18 del sabato e delle 10​ e​ delle 1​7​ la domenica. Un servizio prezioso, si occupano di tutto loro: dai canti della musica; inoltre si impegnano nella liturgia, ad esempio con le letture o con la distribuzione della comunione. Immagine13Vi è poi la​ RSA “Luisa e Livio Camozzi” di via Saffi, in cui le Suore sono impegnate come infermiere. Fino agli anni ’90, suore come suor Enrica e suor Giuseppina insegnavano all’asilo. ​Inoltre, la seconda comunità di Iolo dove le suore risiedono ospita in forma residenziale alcune donne affette da gravi disturbi psichici. La struttura è una casa famiglia; le ospiti sono impegnate in varie attività, in ottica riabilitativa. Villa Martelli è infatti sede anche di una Onlus che si chiama Campo di Bozz, associazione nata nel 2008 con lo scopo di dare una nuova vita e nuovo valore a ciò che la società scarta. “Molti buttano via oggetti che in realtà potrebbero essere ancora usati; – dice suor Marinella Bini – la società, oggi, tende a scartare con facilità cose e persone”. Stelline_002Il lavoro della Onlus si svolge anche grazie all’aiuto delle ragazze ospiti della casa famiglia, oltre che ad alcuni volontari esterni. Vengono portati avanti cinque laboratori: il mercatino dell’usato (abbigliamento, scarpe e accessori​), il laboratorio artistico di suor Presheela, quello di taglio e cucito​, nato da un progetto​ in collaborazione con il Cesvot​, una lavanderia che serve alcune strutture socio-sanitarie del territorio​ e, dal 2015, “Dalla padella al sapone”, laboratorio di riciclo dell’olio esausto.​ Ciò che viene raccolto con queste attività, viene reinvesti​to in progetti di solidarietà locale, una parte va alle tante missioni che le suore hanno, per esempio in Ecuador, India, Filippine e un’altra parte è destinata alla casa famiglia. Il nome Campo di Booz deriva dalla Bibbia​, da ciò che si narra​ nel libro di Rut.​

 

Autore